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Le Alpi Apuane & le Cave di Marmo di Carrara

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Alpi Apuane

Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane si estende dalla provincia di Massa Carrara a quella di Lucca e comprende una grande varietà di paesaggi naturali, fra cui le cave di marmo bianco di Carrara. Tra l’Appennino e il mare, le Alpi Apuane, così imponenti e così singolari per la loro morfologia, creano un immenso arco naturale che circonda le colline e le piane sottostanti. Le Alpi Apuane racchiudono filoni di marmo interminabili, sorgenti d’acqua oligominerale, torrenti, boschi e numerosissime grotte, tra cui le Grotte di Equi Terme e l’Antro del Corchia. Vi si possono inoltre ammirare paesaggi unici come quelli del Monte Forato e delle Marmitte dei Giganti. Gli amanti della natura potranno ammirare nel corso delle loro escursioni anche una grande varietà di fiori e piante.

Carrara

Fortitudo mea in rota, letteralmente La mia forza è nella ruota rappresenta l’antico motto della Città di Carrara, il più importante centro mondiale per l’estrazione e per la lavorazione del marmo bianco, estratto dalle vicine Alpi Apuane.

Situata tra la Toscana e la Liguria, Carrara è nata ai piedi delle Apuane e ha un’ampia apertura al mare, il che rende la città di Carrara una metà ideale per le vacanze estive, con moltissime possibilità di svago e divertimento. Carrara offre ai visitatori  anche la possibilità di godere di iniziative artistiche e mostre legate alla lavorazione del marmo come Carrara Marble Weeks, manifestazione con carattere annuale che coinvolge le piazze e i musei della città per far conoscere e apprezzare la cultura della lavorazione del marmo, il grande patrimonio di Cararra.

Percorsi d’arte con installazioni in piazza, mostre di scultura e design, eventi e incontri culturali, intrattenimento e spettacoli che permettono ai residenti e ai visitatori di vivere la Città di Carrara e il marmo.

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Grotte di Equi Terme

Il Parco Culturale delle Grotte di Equi è uno dei tre complessi carsistici aperti al pubblico nel Parco delle Alpi Apuane. Le attrazioni principali – oltre al Museo, la Tecchia di Equi, il Solco e l’Archeoparco – sono la Buca e le Grotte vere e proprie. Il complesso carsistico si è formato grazie all’azione dell’acqua che, penetrando nelle fratture del calcare, ha formato nel giro di centinaia di migliaia di anni pozzi, gallerie e laghi sotterranei. Mentre la Buca è la parte fossile delle grotte, in cui, quindi, non scorre più l’acqua, le Grotte vere e proprie sono invece la parte “viva” e sono ricche di stalattiti e stalagmiti.

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Antro di Corchia e Monte Forato

All’interno del Monte Corchia si trova l’Antro del Corchia, o Grotta di Eolo, con i suoi 70 km di profondità è la seconda grotta più profonda al mondo.

Il Monte Forato ha due vette di altezza e dimensioni simili, la più alta delle quali raggiunge i 1230 metri mentre la seconda raggiunge i 1204. La particolarità del monte, da cui deriva anche il suo neme, è però la presenza di un arco naturale di notevoli dimensioni fra le due cime. Questa sua particolarità non è mai passata inosservata, tanto che l’arco naturale è stato rappresentato anche dal pittore Andrea Markò nell’opera dal titolo “Il Monte Forato delle Alpi Apuane” del 1871, conservata oggi nel Palazzo Pitti di Firenze.

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Cave di Marmo di Carrara

La prima tappa verso i bacini marmiferi conduce al piccolo paese di Colonnata, antico borgo tra la Toscana e la Liguria che secondo la storia fu nato già in epoca romana per alloggiare gli schiavi che estraevano il marmo dalle Alpi Apuane.

Le cave del Canale di Colonnata costituiscono il più imponente dei bacini delle Alpi Apuani, con la loro splendida vista dei maestosi ravaneti sul fianco dei Monti Serrone Maggiore e Spallone. Sulla vetta dell’omonimo monte si trova il Bacino di Gioia, una delle cave maggiori di questa zona di estrazione marmifera. Colonnata si colloca all’interno del comprensorio delle cave, è famosa non solo per le sue cave di marmo bianco ma anche per il buon cibo: il Lardo di Colonnata.

Il Lardo di Colonnata

Il delizioso e ricercato Lardo di Colonnata si produce secondo un’antica tradizione della zona, esclusivamente nelle conche di marmo di Carrara, solo con carni italiane IGP di spessore non inferiore ai 3 cm. Una volta riempita la conca di marmo, il lardo viene lasciato a riposare per almeno 6 mesi insieme a condimenti, aglio, erbe aromatiche e sale marino.

Il marmo proveniente dal bacino marmifero de “canaloni” di Colonnata con cui vengono realizzate le conche, ha una grana molto fine e particolarmente indicata per consentire al lardo di stagionare nelle migliori condizioni.

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Le Cave di Fantiscritti

Le cave di Fantiscritti (450 metri) si raggiungono seguendo il torrente Carrione fino ai ponti di Vara. I Ponti di Vara consentivano, dalla fine del secolo scorso, il passaggio della ferrovia utilizzata per il trasporto del marmo: oggi sono stati trasformati in una strada che attraversa la Galleria Vara. Fantiscritti deve il suo nome al ritrovamnento di un reperto di epoca romana, conservato oggi all’accademia di Carrara: piccole figure in bassorilievo scolpite nella parete di uno sperone di roccia. Il marmo estratto da questo bacino è il tipo Bianco Chiaro del Battaglino e del Canal Grande, quello Statuario di Bettogli e il Bianco Ordinario di Fantiscritti.

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Le Cave di Ravaccione e Campocecina

Le cave di Ravaccione (444 metri) hanno inizio dalla località Piastra (267 metri), cui si accede seguendo il Canale di Torano fino al Canale di Pescina. Un panorama eccezionale sulle cave del bacino di Ravaccione si può ammirare dal Belvedere di Campocecina (1200 metri)

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